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Filtro ND variabile ad alta gradazione

I filtri ND variabili consentono di regolare la loro gradazione entro un certo intervallo; per un effetto molto marcato, esistono filtri ND che arrivano a 10 stop.

Quando usarli ?

I filtri ND ad alta gradazione sono indicati quando si intende ottenere l’ effetto “lattice” sull’ acqua, o si desidera immortalare il movimento delle nubi.Si possono usare per rendere mosso qualsiasi soggetto molto lento, nonchè per far “scomparire” i passanti da un paesaggio urbano.

Come usarli ?

Con la cameraben salda su un treppiedi, dovrai inquadrare, mettere a fuoco ed effettuare una misura esposimetrica prima di installare il filtro. Nota l’ esposizione corretta senza filtro, dovrai poi aggiungere gli stop indicati dal filtro, lavorando in programma manuale. Molti filtri riportano delle tabelle sul retro del contenitore che facilitano la scelta del tempo posa.

Utile sapere che…

I filtri variabili possono causare la comparsa di un’ interferenza a forma di x alle loro intensità maggiori.

Filtri ND

Questo tipo di filtro,grigio omogeneo, riduce semplicemente la quantità di luce che raggiunge il sensore. Disponibile in varie gradazioni.

Quando usarli ?

Quando desideri usare un tempo più lento o un’ apertura di diaframma maggiore di quando sarebbe normalmente possibile.

Come usarli ?

Ne esistono di due tipi : da avvitare all’ obiettivo, e da inserire in un apposito porta-filtri. L’ intensità del filtro determina il calo di luce ma, eccezion fatta per i filtri ND di gradazione molto elevata è sempre possibile utilizzare normalmente l’ esposimetro in-camera.

Utile sapere che…

L’ intensità del filtro può essere indicata in termini di stop, ma esistono anche altre nomenclature. Lee Filter e Tiffen, per esempio indicano i filtri da 1,2,o3 stop come 0.3-0.6-0.9, facendo riferimento alla loro cosidetta “densità ottica”, che è una grandezza fisica di natura logasritmica. Cockin, Hoya e altri utilizzano la nomenclatura ND2-ND4 e ND8 per filtri da 1-2-3 stop rispettivamente riferendosi al fattore che la luce passante si riduce a 1/2 – 1/4 – 1/8.

Filtro digradante a gradazione inversa

Il digradante”inverso” presenta anch’ esso un’ area grigia sfumata, ma in questo caso la parte piu’ scura è al centro del filtro, anzichèall’ estremità superiore. La parte più alta del cielo risulterà quindi solo leggermente scurita.

Quando usarli ?

Quando, nella scena che intendi fotografare, la parte più luminosa coincide con l’ orizzonte. L’ esempio classico è il paesaggio ripreso all’ alba o al tramonto con il sole incluso nell’ inquadratura.

Come usarli ?

L’ utilizzo è identico al filtro digradante. Attento per a posizionare con precisione la zona di transizione del filtro a livello dell’ orizonte, o una piccola porzione di mare o terra appena sotto l’ orizzonte stesso risulterà visibilmente sottoesposta.

Utile sapere che…

Dato che la zona piu’ scura si trova in questo caso al centro del filtro, è pressochè impossibile non scurire visibilmente qualsiasi soggetto si trovi appena sopra la linea dell’ orizzonte.