Il lavoro in studio da molte soddisfazioni, ma bisogna “gestire” bene i modelli/e. Infatti molto dipende dalla posizione che assumeranno i modelli durante lo shooting, alcune di esse enfatizano la postura del corpo e vanno “corrette” Lo scopo deve essere quello di fare assumere pose “naturali” senza forzature.
Lo Still Life è per mia esperienza “luce”. Una corretta utilizzazione di fonti luminose naturali oppure artificiali può dare vita ad una foto “viva” anche se “inanimata”. Il cervello elabora , analizza, e realizza l’ immagine che poi scatteremo, quindi la composizione è fondamentale.Lo Still Life è un’ “alterazione” della realtà che percepiamo, fatta di riflessi,ombre, e figure che spesso sono cosi lontane dal concetto che abbiamo nella realtà del soggetto che stiamo fotografando.Un piccolo esempio puo’ essere lo scatto ad una bottiglia.Questo riflette la luce naturale o del flash dando una versione diversa del oggetto che vediamo nella realtà.
Quando comincerai ad utilizzare la tua reflex in maniera costante, comincerai a familiarizzare con i valori dei diaframmi (F).Essi influenzano ogni tuo scatto agendo sulla quantità di luce che arriva al sensore.I valori dei diaframmi sono contradistinti da la lettera F seguita da dei numeri.Ad esempio f/2,8 – f/4 – f/5,6 sono i valori dei diaframmi.